Molti troppi uomini alzano le mani su compagne e mogli

Scritto il 5 Marzo 2011 in Dicono di noi

[LA VOCE 5 Marzo 2011] Si ribella alle violenze dell’ex fidanzato. Purtroppo non è un caso isolato. Al servizio “Momento d’Ascolto” già diverse “denunce”.

SAVIGNANO – E’ anche grazie al sostegno trovato nel servizio “Momento d’Ascolto” che questa ragazza ha avuto il coraggio di reagire e mettere fine ai soprusi subiti.

Un caso il suo che purtroppo non è poi così eccezionale. “I dati sono allarmanti. Molti troppi uomini, anche qui nelle nostre piccole realtà, alzano le mani su fidanzate, compagne, mogli. Come se si fosse perso il limite fra lecito ed illecito. Ma fortunatamente sempre più donne hanno la forza di dire basta”. Sono i referenti dello stesso servizio, attivato a Novembre a confermarlo.

In questi pochi mesi il gruppo di volontari – costituitosi attorno all’idea lanciata dal dottor Gabriele Muratori e della sociologa Vanna Brocculi e di cui oggi fanno parte a titolo gratuito e personale medici, psicologi, avvocati – si sono travati ad affrontare già diverse analoghe situazioni.

Litigi furibondi in cui non si risparmiano schiaffi, pugni e calci, addirittura tentativi di strangolamento. quattro episodi di violenze fisiche denunciati. due le violenze psicologiche, quelle che non lasciano tracce evidenti come lividi, ma scavano nel profondo. “C’è un caso di svilimento ai danni della donna, in cui il marito non faceva che ripeterle non sai fare niente, non sei buona a niente, in maniera così reiterata che alla fine lei se ne convince. In un altro l’uomo è disposto a comprare alla moglie tutto ciò che vuole, ma piano piano l’allontana dal suo mondo, dalla famiglia, dagli amici. E così lei finisce per ritrovarsi sola, isolata. Sono violenze tutt’altro che manifeste”.

Ma al servizio si stanno rivolgendo anche donne alle prese problemi più comuni, litigi con il marito, problemi di relazione con i figli, depressione, solitudine. Un unico interlocutore maschile al momento.

“Il nostro è uno sportello d’ascolto aperto a tutti – ricordano al proposito i volontari -Tanto alle donne quanto agli uomini, agli adulti ma anche ai ragazzi. anche per chi ha solo bisogno di sfogarsi”.

Il primo contatto avvine via telefono, il numero a disposizione è il 339/6190267. In un secondo momento se c’è la richiesta si fissa l’incontro.

“Proprio il fatto che il nostro punto di riferimento sia in uno studio privato, tra l’altro messo a disposizione gratuitamente, e al di fuori delle sedi istituzionali, è una formula che piace.
E’ garanzia di privacy. Se la persona che ci contatta ha semplicemente bisogno di parlare ci si vede e finisce lì. Altrimenti, per le situazioni in cui ci sono decisioni da prendere, c’è un problema concreto da affrontare, il gruppo di lavoro si riunisce e decide insieme quale percorso suggerire”.

Così che altre storie possano concludersi come quella che oggi raccontiamo.

di Valeria De Tommaso

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