La violenza fra le mura domestiche

Scritto il 14 Aprile 2011 in Approfondimenti
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Per violenza domestica si intende quella che si compie all’ interno del rapporto di coppia, ha come caratteristica prevalente la violenza verbale e psicologica, ma non solo, frequenti sono le botte, le minacce e l’imposizione del rapporto sessuale.

Quindi, qualsiasi comportamento all’interno della relazione di coppia che provochi danno fisico, psicologico o sessuale ai soggetti della relazione.
A subire questo tipo di violenza sono le donne e i bambini, cioè due categorie che si ritrovano in una relazione che prevede uno squilibrio di potere, le quali partono da una posizione talvolta di svantaggio (le donne) e sicuramente di dipendenza (i bambini).

Molte volte una madre non si rende conto, presa com’è dalla necessità d’evitare le percosse quotidiane, del fatto che i bambini subiscono dei gravi danni psicologici, anche se non subiscono direttamente delle aggressioni fisiche, ma comunque assistono alle aggressioni subite dalla madre.

La violenza domestica contro le donne appare un aspetto fortemente sottostimato per vari e complessi motivi d’ordine psicologico e culturale.  La famiglia assume ancora un aspetto portante della vita individuale delle persone, ma anche un’istituzione sociale. Inoltre, la vergogna, nonché la sudditanza, prostrazione psicologica e paura, che impregnano la vita di chi subisce la violenza, rendono particolarmente difficile l’emergere di questi fenomeni. Questi aspetti, ma non solo, fanno sì che sia chi la vive sia chi ne viene a conoscenza, compie spesso dei meccanismi di negazione per giustificare o minimizzare la gravità di quanto sta accadendo, lasciando tutti più tranquilli nelle proprie sicurezze o speranze che sia l’ultima volta.

È importante per le donne sapere che non si può giungere all’ identikit dell’uomo che maltratta né per l’etnia, né per l’età, né per lo status sociale e le condizioni economiche e culturali, né per una specifica condizione psico-patologica. Si tratta di una situazione trasversale che colpisce donne di ogni tipo e viene perpetrata da uomini d’ ogni condizione.
Inoltre va precisato che TUTTI I TIPI DI DONNE sono a rischio violenza domestica.

I LUOGHI in cui può manifestarsi questo tipo di violenza sono:

  • casa propria o quella di amici, nella maggior parte dei casi;
  •  l’auto;
  • il luogo di lavoro della vittima sul quale il molestatore può recarsi per minacciare o intimorire essa;
  • la strada, magari quella sotto casa della vittima, o lungo il tragitto da casa al luogo di lavoro di quest’ulima.

La violenza domestica va declinata nei suoi vari aspetti, perché molto spesso chi la subisce fa fatica a riconoscerla. Quando si ripete ciclicamente nel tempo assume le connotazioni del MALTRATTAMENTO.

In questa parola sono racchiusi i seguenti tipi di violenza:

  • VIOLENZA SESSUALE (stupro, tentato stupro, molestie)
  • VIOLENZA FISICA (botte, ferite, omicidio)
  • VIOLENZA PSICOLOGICA E VERBALE (minacce, ricatti, denigrazioni, svalutazioni)
  • VIOLENZA ECONOMICA ( privazione di fondi e risorse).

Uscire da situazioni di violenza è molto complesso, anche perché gran parte delle energie sono coinvolte nel tentativo di far fronte all’emergenza quotidiana e la sensazione diffusa è che non ci sia alcuna possibilità che le cose cambino e che se esiste il problema è anche colpa propria. Non c’è nulla di più falso, la responsabilità non può essere della vittima. 

Ci sono molte possibilità e molte persone che possono aiutare una persona a uscire da questo problema.

COSA FARE CONTRO LA VIOLENZA DOMESTICA

  • fare spazio alla certezza che si viene picchiate perché si è una vittima e non una colpevole;
  • cercare un forte sostegno psicologico;
  • rivolgersi ai centri antiviolenza.